22 November
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate (È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'), finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con la bambina piccola che non può più trattenersi e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa.... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato. 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'.
E la dignità.
*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. | 09 November
Ho capito che nella vita devo fare quello che mi spetta,
poi il resto si muove di conseguenza,
ma il primo passo lo devo fare io.
Non sono le cose che vengono verso di me,
sono io che devo andare verso di esse.
Fabio Volo, da "E' una Vita che ti Aspetto" | 30 September
Nove parole che usano le donne:
1) Bene: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 minuti: se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti sono solo 5 minuti se ti ha appena dato5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire casa.
3) Niente: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in bene.
4) Fai pure: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) Sospirone: è come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parola niente).
6) Ok: Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) Grazie: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - è vero a meno che non dica "grazie mille" che è puro sarcasmo e non ti sta ringraziando.) Non rispondere "non c’è di che" perché ciò porterebbe a un : "Quello che vuoi".
8)Quello che vuoi: è il modo della donna per dire vai a fare in culo.
9) Non ti preoccupare faccio io: un’altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a chiedere: `Cosa c’è che non va?´ Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3. | 25 September
Chiedersi come mai yeah…
sciamu moi senza te tie intra la vita mia beddha stria
stu core pace nu ne troa
no no no no oh
sine te oiu moi ma a fiate nu sognu tenila quai
Se l’amore non c’è
e non rimane altro che (o beddha stria)
chiedersi come mai (no no)
solo chiedersi come mai (e sulu quistu ca tai chiedere)
e nel buio per me (a li guai)
non c’è pace perchè (ah none no)
un ora non passa mai, (ne moi ne mai)
una notte non passa mai
percè te noia quai ca
stai troppu tiempu ca nu tetegnu annanzi all’oecchi mei
me tornano annanti alli penseri quiddhi toi ca
me supporti cchiui o sine beddha te oiu moi percé
me pari ca ci sinti propriu comu se stai quai
ca mbrazzi e me stringi e me dici ca me uei
e propriu comu sia ca sentu le parole toi
ma sulu l’illusione de lu tiempo nu passa mai
Se l’amore non c’è (ohhh)
e non rimane altro che (che amore)
chiedersi come mai (e sulu quistu )
solo chiedersi come mai (e sulu quistu ca ta chiedere, sine moi)
e nel buio per me (oh nooo)
non c’è pace perchè (percè nu me supportu chiui)
un ora non passa mai, (no no no)
una notte non passa mai (la sai ca nun ci passa mai)
pe quisti cercu cu me ricordu tutte de cose ca fannu parte de nui
quannu nu stamu insieme tutti e doi
lu ricordu della passione l’unicu fuego ca resta ddumatu tra de nui
ma quistu nu ne serve e tie la sai
perchè la notte pe mie nu passa
la mente nu se rilassa
lu pensieri tou nu me lassa
tra l’ecchi te tegnu impressa
la notte pe mie nu passa
la luce m’prima oiu cu mbessa
se quistu durava per sempre
l’anima mia sai ca sia persa
Se l’amore non c’è (ohh noooo)
e non rimane altro che
chiedersi come mai
solo chiedersi come mai (e sulu quistu ca ta chiedere )
ca quannu te nanti te tegnu e nun mbete filu nu sognu
la sai ca ieu nu ne tegnu tanti baci te oiu
mille baci ca oiu, tanti mille baci ca oiu,
ca cu tie è sempre me piju
nu bisciu l’ora cu tornu ca de tie tegnu be segnu
ogni giurnu me segnu ca tutta oiu te stringu
tutta oiu te stringu, beddha tutta oiu te stringu
de tiei tegnu sempre pe segnu
stai troppu tiempu ca nu tetegnu annanzi all’oecchi mei
me tornano annanti alli penseri quiddhi toi ca
me supporti cchiui
o sine beddha te oiu moi percé
me pari ca ci sinti propriu comu se stai quai
ca mbrazzi e me stringi e me dici ca me uei
e propriu comu sia ca sentu le parole toi
ma è sulu l’illusione lu tiempo non passa mai
ohhh lu tiempu nu passa mai
quannu tie te paru a mie nu ci stai
o sine beddha te oiu moi
Se l’amore non c’è
e non rimane altro che
chiedersi come mai solo chiedersi come mai
e nel buio per me non c’è pace perchè
un ora non passa mai,
una notte non passa mai...
| 09 September
”Dei particolari si perdono tra la frenesia del giorno e la notte te li restituisce in un secondo...” | 06 September
Buongiorno a tutti!!!
Stamattina mi sono alzata di buon umore…forse anche grazie al mio nuovo colore di capelli o magari perché domani ritorno a mare e non vedo l'ora!!!
Buona giornata a tutti voi visitatori del mio blog... a presto!  | 27 July
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Magari fossi avaraaaaaa!!! Eviterei di spendere ogni centesimo che mi resta per qualunque cosa inutile...
Cioccolataaaaaaaaaaaa...
In tutte le forme e colori, sempre e ovunque!!!
"Invidio" anzi ammiro quelle persone che non si arrendono mai e che vivono col sorriso nonostante la vita sia spesso difficile.
Mi fanno rabbia le persone che si risparmiano, che si adagiano e non fanno mai abbastanza.
Ehm... non si dicono queste cose...
Adoro dormire fino a tardi dopo una stressante settimana di infinito lavoro...
Passo molto tempo davanti allo specchio... Vanità o insicurezza?
E voi???
Qual è il vostro peccato "preferito"?
| 19 July
... Respirare il tuo odore tra le lenzuola ancora calde, ricche di te...
Immergermi nel tuo profumo, nell'essenza del tuo essere, ancora fresca ed intensa...
Ormai dipendente dal vivere ogni tuo gesto, parola, sensazione...
Ormai drogata di te...
E totalmente incapace di uscire dal tunnel di noi e della nostra vita insieme... |
Ancora una volta “tu, nel bene e nel male…”
E’ così difficile trovare le parole giuste dopo tutto quello che c’è stato…
Ma forse in certi casi troppe parole non servono.
Grazie per questi magnifici giorni, grazie per quello che hai fatto,
grazie perché, a modo tuo,
riempi la mia vita con colori che non avevo mai visto.
Sembra strano dopo tanti anni insieme, eppure questa è stata la nostra prima, vera vacanza amore!!!

Purtroppo è durata poco ma è stata fantastica!!!
Per noi Ischia resterà per sempre un posto speciale…
Semplicemente ti amo. 
| 28 June
L'amore è strano sai?
come un viaggio per un posto conosciuto mai .
Parti pensando che tutto andrà bene,
ma gli imprevisti turberanno le tue sere… | 27 June
      
”Ancora una,
per quello in cui continui a credere
perche' una vita senza sogni ti fa spegnere, dai.
Ancora, per chi conosce piu' di te il dolore,
e spera quando la speranza resta un'illusione.
Trova il coraggio di resistere adesso,
ancora una,
e ancora un vittoria di te stesso. ”

| 23 June
     
Resta in silenzio ad occhi chiusi a rilassarti,
godi per tutte quelle vibrazioni che la musica sa darti
è il sottofondo dei momenti più importanti,
spesso con poche note i ricordi si fanno avanti
e non sceglie per razza o grado sociale,
sta con chi non vuol sentire,
ma è disposto ad ascoltare solo due auricolari possono bastarti,
anche nella città che urla riesce ad isolarti
il giusto pezzo che può farti innamorare,
magari di una lei o della vita in generale
il gusto di scartare un nuovo disco,
scoprire poi le sfumature che all'inizio non hai visto
e tu lasciati andare so che sei pronto,
in camera con le cuffie immerso nel tuo piccolo mondo
la musica ti salva quando sei depresso,
anche quando vuoi dimenticarti di essere te stesso.
Potrei stare ore ad ascoltarti senza fiatare, senza guardarti,
senza correggere i tuoi passi ti muovi nell'aria che respiro,
sei la colonna sonora del film che vivo, io ti amo ti stimo, ti scrivo
se fossi viva saresti la donna più bella, più dolce,
lo sento dal suono splendido della tua voce
quando mi parli, quando mi indichi la strada,
quando la mia giornata è triste e vuota tu mi dai speranza.
Ricordo bene, le prime carezze, le prime volte,
io e te e un pianoforte, le prime note storte.
A volte soffro da morire, ma con te è diverso,
spesso con te il dolore mi diverte da impazzire
penso, a quando la sera sono in macchina solo,
mi tieni compagnia,
anche se sono a terra prendo il volo
SE FOSSI SORDO AMICA,
NON BASTEREBBERO GLI ALTRI SENSI PER DARE UN SENSO ALLA MIA VITA
C'è chi con il rap racconta e fa riflettere,
c'è chi diventa in vita quello che poi non riesce ad essere
c'è chi lo accusa di creare confusione
perchè sputa su una società che schiaccia sta generazione
l'hip hop è vivo,
c 'è chi lo infanga e c'è chi ogni giorno di alimentarlo non si stanca
il pregiudizio puoi lasciarlo agli ignoranti,
ti fa restare in piedi se a colpirti sono in tanti e così,
il rap è semplice e diretto,
a volte è sfrontato ma tu non prenderlo come un difetto
c'è chi ha il dono di combattere a parole
ma quanto può far male un testo scritto con il cuore?
c'è chi lo fa perchè ha necessità di esprimersi,
c'è chi lo ascolta per moda per poi non deprimersi
spesso il rap non unisce, ma divide,
io cerco di amarlo per affrontare le mie sfide.
      
| 18 June
Dopo tanti discorsi, sono giunta alla conclusione che una bella “ammissione di colpe” sia senza dubbio ciò che ci vuole per guardarsi bene dentro e per migliorarsi in qualche modo.
Ho chiesto alle persone che mi conoscono meglio e di cui mi fido,di elencarmi tutti i miei difetti.
Non sono pienamente d’accordo su ognuno di essi ma, li elencherò senza omissione alcuna.
IO SONO:
-INSICURA (Manuela dice che chiunque lo sarebbe al mio posto…)
-LAMENTOSA (Si, lo ammetto!)
-PROLISSA (Pienamente d’accordo. Niente da ridire.)
-ANSIOSA (Ehm… Cosa potrei dire a mia discolpa???)
-PERMALOSA (Con chi voglio.)
-IRASCIBILE (Quando voglio.)
-LUNATICA (E metereopatica anche!!)
-DISORGANIZZATA (Si, tanto!)
-POSSESSIVA (Mi dispiace…)
-ESAGERATA (Soprattutto nel truccarmi dicono…)
La lista è sempre aperta. Potete aggiungerne altri commentando! | 16 June
C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi. Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno. I giorni passarono e finalmente il ragazzo potè dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà mai più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà".
Una ferita verbale fa male quanto una fisica. | 12 June
Osservate con quanta previdenza la natura,
madre del genere umano,
ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell’uomo più passione che ragione
perché fosse tutto meno triste, difficile,
brutto, insipido, fastidioso…
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza,
la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati
godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita non è altro che un gioco della follia.
IL CUORE HA SEMPRE RAGIONE.

| 02 June
Dille quanto l’ammiri,
dille sempre che l’ami in tutti i momenti,
quando è turbata tienila stretta,
sceglila tra tutte le ragazze con cui esci,
gioca con i suoi capelli,
prendila in braccio,
falle il solletico e fai la lotta con lei,
semplicemente parlale,
scherza con lei,
portale fiori senza un perché,
prendile la mano e corri,
semplicemente prendile la mano,
tira sassi alla sua finestra nella notte,
lasciala addormentare tra le tue braccia,
canta per lei,
non importa se sei terribilmente stonato,
falla impazzire di te,
poi baciala,
cullala,
dille che è bella,
quando è triste stai al telefono con lei,
anche se non sta dicendo niente,
guardala negli occhi e sorridi,
baciala sulla fronte,
balla con lei anche se non c’è musica,
baciala sotto la pioggia e quando ti innamori di lei…
    Diglielo...    
| 20 May
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Avviso per tutte le persone che si stanno dando da fare per organizzarmi la festa a "SORPRESA" per il mio compleanno:
RAGAZZI SMETTIAMOLA DI LITIGARE E DI CONTINUARE A CREARE EQUIVOCI…MI ERA STATO Già RIFERITO DELLA FESTA PRIMA ANCORA CHE LE GEMELLE TORNASSERO A TORINO, DOPO LA FESTA DI MIA SORELLA!NESSUNO HA SPUTTANATO NESSUNO E IO NON SONO UN INVESTIGATORE PRIVATO!!
Sono molto contenta che vi siate dati tanto da fare,tutti! Anche se non sarà una vera e propria sorpresa spero che passeremo una piacevole serata, nonostante tutti i casini. Aspettando sabato vi ricordo che siete tutti invitati, amici di vecchia data, veterani e new entry del nostro amato gruppetto delle vacanze!!!
Baci a tutti!!! 
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